di Paolo Maccioni – Megachip.
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A volte le notizie si manipolano per adesione al rumore di fondo, per pigrizia. Qui faremo le pulci a una notizia trattata in modi molto diversi nel mondo, e questa analisi permetterà di capire alcuni meccanismi che portano a luoghi comuni giornalistici. Prendiamo l’incontro bilaterale Brasile-Iran.
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Lula riceve Ahmadinejad. Da noi i soloni pronti a condannare l'Iran perché così si vuole nelle stanze che contano e alle quali siamo subordinati. Intanto il Brasile consolida ed espande un canale commerciale importante.
Dal canto suo l'Italia ha smesso di essere il partner commerciale di primo livello dell'Iran che era qualche anno fa... con chissà quale gaudio degli imprenditori che vi partecipavano, immagino!
Ma il punto è la notizia. Essa viene data in modo diverso dalle agenzie italiane e dai portali sudamericani.
«Iran: Lula, Teheran trovi "Soluzione Equa" con occidentali'» (AGI). Un titolo abbastanza ''atlanticentrico'', perfettamente allineato al tam tam delle severe pretese rivolte in direzione persiana.
Diverso il tenore del settimanale brasiliano «Istoé», che da un lato sottolinea il ruolo di mediatore che potrebbe spettare al Brasile («La visita del presidente dell’Iran può causare divisioni, ma il Brasile dovrà assumere un ruolo cruciale di mediatore nella questione nucleare»), ma soprattutto si concentra sugli accordi commerciali fra Brasile e Iran, totalmente ignorati dai dispacci nostrani:
«La visita dell’iraniano avrà forte carattere commerciale. Ahmadinejad sarà accompagnato da una comitiva di 300 imprenditori»
E sul quotidiano argentino «Página12» si legge un titolo che sembra addirittura riferirsi a un incontro diverso, con attori diversi, rispetto a quello riportato dall'agenzia italiana:
«Lula chiede che non si isoli l'Iran. Il rappresentante brasiliano rimarca la necessità di colloquiare con tutti gli attori per ottenere la pace in Medio Oriente, obiettivo che, sostiene, sarà impossibile raggiungere con l’intolleranza».
Riassumendo. Lula: Un monito rivolto all'Iran, secondo l'Agi. Un monito rivolto al mondo (occidentale) perché non isoli l'Iran, secondo «Página12»...
Forse il presidente del Brasile ha espresso entrambi i moniti, ma è curioso notare cosa preferiscono sottolineare (e tacere) alcune agenzie o testate.
Giova sempre al lettore (ma specialmente al redattore annoiato sul desk che tende a rilanciare passivamente), valutare i dispacci d'agenzia, confrontarli con reportage e articoli di altre fonti e di altri paesi. Auspicio che resta vano: chi glielo fa fare al redattore, finché il caposervizio o il direttore, e soprattutto il lettore, non glielo chiedono, perché dovrebbe affannarsi a fare la cosa meno comoda?
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Riso Amaro
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