Venerdì, Settembre 03, 2010
   
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Dalla Terra santa a Sakineh. L'impero della deformazione mediatica

Democrazia nella comunicazione

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manipolazionemediadal blog di Pino Nicotri.

1) - Ovviamente speriamo che Obama ce la faccia a spingere, anzi a costringere - perché se non li costringe non otterrà nulla - Abu Mazen e Netanyahu a stipulare una pace degna di tale nome, capace di evitare altre tempeste, e sempre più grandi, in Medio Oriente. Che nasca uno Stato palestinese è di fatto ormai pressocché impossibile, mancano i presupposti innanzitutto territoriali.


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Libidine!

Democrazia nella comunicazione

gheddafimedaglioneda spinoza.it.

Gheddafi arriva con trenta cavalli. Ad attenderlo un maneggione.

(Alla base di tutto c’è un malinteso: aveva capito che gli avrebbero fatto trovare molte bighe)

A Roma Berlusconi ha discusso di affari con Gheddafi: “E questa è la famosa fontana di Trevi!”

 


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Rispettare Gheddafi!

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gheddafi-megadi Pietro Ancona.

L'Italietta con forti pulsioni razziste si è lasciata andare a sfottò, frizzi e lazzi, commenti volgari e offensivi verso Gheddafi. Le divise sfoggiate dal Colonnello non gli sono piaciute, sono state oggetto di scherno e tantissimi si sono sentiti disturbati dalla sua presenza in Italia e dal risalto che il Governo ha dato a questo evento.


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Bersani mi fa paura!

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bersanilimbazzudi Jacopo Fo.

Ho letto la lettera del Segretario del PD e la mia fiducia per il futuro si è incrinata.

Una cosa da panico. Veramente preoccupante.

Parte con una frase che sembra un gioco di parole: “/Ci si vuole trascinare ad un sistema dove il consenso viene prima delle regole e cioè delle forme e dei limiti della Costituzione…..”/

 


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Il Partito di Repubblica, il Colonnello e il doppiopesismo dei compromessi

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putin_gaddafi1di Debora Billi.

Si sa, in vacanza càpita di avviare discussioni con nuovi amici, magari attorno ad una tavolata tra salsicce e cocomero. Così, eccomi qualche giorno fa ad accapigliarmi con un simpatico sostenitore del "Partito di Repubblica". Sinceramente, non mi ero resa conto di come la testata giornalistica rappresentasse per molti (anche persone accorte e con un passato politico o sindacale) un vero partito, un organo a cui abbeverarsi quotidianamente con religiosa attenzione, invocando Scalfari come Presidente della Repubblica e mitizzando l'operato dei giornalisti addetti. Evidentemente nel Belpaese proprio si ama la mediacrazia, e si è disposti a passare dal politico televisivo a quello della carta stampata senza porsi alcun dubbio in proposito. Tant'è.


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Il buco nero di Passera

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passera-eclissi-megaBankomat per Dagospia.com


ANCHE PER IL LEADER DEI POTERI MARCI NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO - E’ PROPRIO IL “SUO” CORRIERE A RIVELARE CHE NEL 1999 LA FAMIGLIA PASSERA AVEVA PARCHEGGIATO NEL PARADISO FISCALE DI MADERA (PORTOGALLO) 15 MILIARDI IN LIRETTE, OGGI RIENTRATI GRAZIE ALLO SCUDO FISCALE (SAREBBE DIVERTENTE LEGGERE LE MOTIVAZIONI DELLA DELIBERA CREDITIZIA DEL SANPAOLO.


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Gli straordinari di Marina

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marinaberludi Alessandro Robecchi - il manifesto.

Forse i Maya non erano poi così scemi: i segnali della fine del mondo si moltiplicano. La Santanché che cita Marcuse, per esempio (forse crede che sia un grossista di champagne). Oppure il topless di Marina Berlusconi, editore che edita un giornale che di lei stessa scrive: “Marina Berlusconi, selvaggia bellezza a cavallo di una tecnologica moto d’acqua, ricorda Galatea, la più bella tra le Nereidi”. Che non sembri piaggeria, l’ha scritto un archeologo, ma visto il topless andava bene anche un restauratore.


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Cossiga e il giorno in cui fummo “fucilati” per l'inchiesta su Cia-P2

Democrazia nella comunicazione

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tg1palmedi Roberto Morrione.

La morte di una persona, semplice o importante che sia, richiede sempre rispetto umano e civile, ma per un uomo come Francesco Cossiga, che ha vissuto da protagonista la recente storia d’Italia, esige anche contributi di testimonianza e di verità. Il solenne coro a più voci che ha accompagnato la sua scomparsa, certo significativo di un ruolo poliedrico nelle vicende del Paese e nello stesso immaginario degli italiani, minaccia infatti di coprire con la glorificazione retorica dello statista o con l’anatema liquidatorio del picconatore un po’ folle troppo amante dei segreti, quelli che sono stati invece eventi, scelte, atti che hanno inciso nel corso della Repubblica, fino a condizionare i giorni che viviamo, oltrechè le vite e i destini di tanta gente.

VIDEO IN CODA ALL'ARTICOLO: L'INCHIESTA CHE NON PIACEVA A COSSIGA.


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Celere alla celere

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francescoealdoda www.spinoza.it.

È morto Francesco Cossiga. Kondoglianze.

È morto Francesco Cossiga. Falce batte piccone.

È morto Francesco Cossiga. Ma puzzava già da anni.

È morto Francesco Cossiga. La salma sarà insabbiata domani.


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VIDEO IN EVIDENZA

Iraq: missione compiuta


Il 30 agosto si è conclusa "Iraqi Freedom". Inizia la missione "New Dawn" ("nuova alba"). Restano però 50mila militari USA iperarrmati, insieme a 72mila mercenari ("contractors"). Ora che i giornalisti possono tornare a parlare con i cittadini iracheni, cominciamo a capire quale sia la terribile realtà lasciata alle spalle.

Da: www.luogocomune.net

Schermo più largo: QUI.

Il disastro Gelmini e la piazza

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"Non ci sono mediazioni possibili". L'unica cosa è mobilitarsi ovunque. Barbara Evola, docente precaria palermitana, spiega il caos distruttivo delle politiche del ministro Gelmini e la necessità di reagire in massa.

Schermo più largo: QUI.

Riso Amaro

Vignette tratte in prevalenza da
www.insertosatirico.com

ALTERNATIVA

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Il laboratorio politico
fondato da Giulietto Chiesa

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