di Joël Cerutti - Le Matin
Alla fine, l'autenticità dei messaggi di bin Laden viene parecchio attenuata.
I messaggi audio di Bin Laden possono durare fino a 50 minuti. Sono autenticati soprattutto da parte della CIA e dal canale panarabo Al-Jazeera. Altri esperti si mostrano più scettici.
Una voce minacciosa, una voce che rivendica, una voce che sarebbe quella di Bin Laden. L'ultimo messaggio minaccia direttamente Barack Obama, rivendica il fallito attentato del 25 dicembre scorso e promette nuovi «11 settembre» negli Stati Uniti.
Come quasi sempre, è stata Al-Jazeera a metterlo in onda il 24 gennaio. È ancora il canale panarabo ad avere formalmente identificato l'autore. A parte quest'ultimo, nessuno certifica la sua autenticità, Washington per prima. Almeno non questa volta...
Certezza aleatoria
Dopo gli attentati dell'11 settembre 2001, una sessantina di messaggi sono stati attribuiti a Osama Bin Laden e alla sua nebulosa. Ci possono essere degli anni senza alcun segno di vita (2005) e altri più prolissi: sette nel 2009, quattro nel 2008, cinque nel 2007 o quattro nel 2006.
Per la CIA, l'autenticità del primo messaggio audio, pubblicato da Al-Jazeera il Novembre 2002, non solleva dubbi. Una teoria ridotta a mal partito due settimane più tardi dai ricercatori dell'IDIAP (Institut Dalle Molle d’intelligence artificielle perspective) di Martigny (Canton Vallese, Svizzera) [2].
Seppure con i condizionali d’obbligo fra gli scienziati, il messaggio sarebbe quello di un impostore (vedi la scheda più sotto).
I loro software smascherano gli imitatori, per quanto possano essere talentuosi. «Si può facilmente ingannare gli esseri umani, ma è molto più difficile ingannare la macchina», ha sottolineato, nel 2002, il dottor Samy Bengio.
La CIA, di fronte all'IDIAP non ha mai mollato la presa e ha mantenuto la sua versione. Nel 2007, i servizi segreti degli Stati Uniti identificarono di nuovo con certezza la voce di Bin Laden in un video. Il leader di al-Qa'ida nominava Gordon Brown e Nicolas Sarkozy. Il che avrebbe fornito una data al documento e dimostrato che lui era ancora vivo.
Esistenza utile
Infatti, dal 2001, il decesso di bin Laden è stato annunciato almeno sei volte da parte di vari funzionari! La tesi difesa da molti giornalisti è che l'uomo che vale 25 milioni di euro (premio offerto dagli Stati Uniti per la sua cattura) ha perso il suo capitale di vita molto tempo fa.
E che, tanto da parte di al-Qa'ida quanto degli Stati Uniti, si mantiene uno spauracchio a buona garanzia di certi crediti. «Esisterà solo agli occhi di coloro a cui è utile», ha detto il giornalista Philippe Madelin sul sito Rue 89 [3].
L’accrocchio dei nastri? Per alcuni, come Kevin Barrett (famoso propagandista della teoria del complotto sull'11 settembre), su Internet è una vicenda assodata. Parla senza mezzi termini di film «pubblicitario realizzato dalla CIA» con un fantoccio bin Laden che pesa 20 o 25 chili in più rispetto all'originale. In questo mondo di propaganda, la questione fondamentale è chi si sta manipolando chi?
2002, bin Laden non è identificato
Su richiesta dell’emittente France 2, l’IDIAP nel novembre 2002 analizza una registrazione di Bin Laden. I software utilizzati per l'analisi e il riconoscimento vocale sono basati su una ventina di documenti. È questa la materia prima che consente l'analisi delle frequenze che porta ad algoritmi che certificano una firma vocale. I software identificano le sofisticazioni fatte in studio. Quando la qualità è ottimale, si certifica l'affidabilità tra il 97 e il 98%. Se il nastro è danneggiato o se non ci sono sufficienti campioni si scende al 70%. All’epoca, il dott. Samy Bengio dell’IDIAP lamentava la scarsa qualità delle registrazioni.
Fonte: Le Matin
Traduzione a cura di Pino Cabras per Megachip.
Note di ReOpen911.info:
- Vedi: Vétérans US : les États-Unis reconnaissent ouvertement que Ben Laden est mort depuis longtemps, 22 dicembre 2009 (in francese)
- Leggere la loro analisi (in inglese): http://web.archive.org/web/20030404223517/http://www.idiap.ch/pages/press/bin-laden-eval.pdf
- Ripreso su ReOpenNews : "Ben Laden : l’enquête-choc sur un «terroriste planétaire»"
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