Domenica, Agosto 01, 2010
   
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''Anna Politkovskaja'' lettera del Sig. Savino Ciciolla

Lettere

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Ciao Giulietto, 
ti scrivo dopo aver visto l'ultimo reading di Roberto Saviano, che fra i tanti meriti ha avuto quello di riportare alla memoria Anna Politkovskaya e i suoi grandi meriti di giornalista alla ricerca della verita', il che mi ha spinto a leggere e ad approfondire i suoi reportage in Cecenia dove emerge in maniera spaventosa la strage perenne compiuta negli ultimi anni; ma stranamente della Cecenia non se ne parla piu', caduta nel dimenticatoio, nell'oblio piu' totale , ne sai qualcosa di piu' vista la tua ben nota conoscenza del continente russo e inoltre volevo una tua riflessione sulla Politkovskaya e sul giornalismo in Russia. Grazie in anticipo, con stima
Savino Ciciolla

 




Di Anna Politkovskaja ho scritto in un saggio che puoi trovare sul sito www.giuliettochiesa.it e che ti allego qui in fondo. Non mi pare, però che sia caduta nel dimenticatoio. Per fortuna se ne parla. E' di Cecenia che non si parla più, o quasi più. E non se ne parla, io credo, per distrazione, per ignavia, più che per una attiva realpolitik. Cioè per non dare fastidio al Cremlino. C'è un sacco di gente, in Occidente e in Italia, che se può dare fastidio a Putin lo fa senza pensarci nemmeno un minuto. Solo che preferiscono usare argomenti che non implicano, per loro, alcuna sensazione di disagio. Perchè quelli che volessero parlarne dovrebbero subito ricordarsi e chiedersi perchè tacquero quando la prima guerra di Cecenia fu innescata dal cosiddetto "primo presidente democratico della nuova Russia". Il quale, essendo amico dell'America e nostro alleato, piacque tanto a tutti. E quando cominciò a bombardare Groznij, non gli si volle fare lo sgarbo di chiamarlo assassino. Come, in effetti era. Ricordo un Bill Clinton che venne a Mosca a sganasciarsi dalle risate, mentre Eltsin massacrava i ceceni. Adesso c'è Putin, che non ha fatto che portare a compimento l'opera iniziata da Eltsin. Ma, a differenza da quell'ubriacone, l'ha portata a compimento davvero, prima liquidando uno ad uno tutti i capi, poi mettendo al potere uno dei capi banda che avevano preso nelle loro mani l'ex resistenza alla Russia, trasformando un movimento di popolo per l'indipendenza, in una organizzazione criminale. Questo è quello che vedo. La Russia è ora in grado, con Kadyrov e proteggendolo , di controllare la situazione. Naturalmente di democrazia in Cecenia non c'è traccia. E le elezioni sono state tutta una farsa. Per una lunga fase non accadrà più niente. Mosca cercherà semplicemente di tenere d'occhio la situazione, fino a che esisteranno piccoli focolai di resistenza. Certo nulla sarà dimenticato dai sopravvissuti. Il problema ceceno si ri presenterà più avanti, quando Putin non ci sarà più e quando la Russia sentirà il bisogno di capire quello che ha fatto. 
Cordiali saluti


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